In questo momento particolare in cui viviamo, ho deciso di scrivere questo articolo dopo aver visto questo post di Axel White, che gentilmente mi ha concesso il permesso di riproporlo e citarlo nel mio testo.
Chi mi conosce sa che da sempre ho perseguito la via della luce, tutti i miei testi hanno come fine l’ispirazione: dell’amore, della gentilezza, del rispetto, della solidarietà e della condivisione.
Come Qabbalista poi sono abituata a vedere e valutare gli eventi da più punti di vista, anche talvolta inusuali e senza pregiudizio, al fine d’aver una miglior comprensione del Reale.
Per cui proprio a causa della delicatezza del periodo attuale in cui alberga la confusione, l’incertezza e le persone tendono ad adirarsi facilmente, esasperate dalla paura creata da informazioni sbagliate, ho deciso di scrivere questo testo, affinché, il maggior numero d’individui possibili abbiano uno strumento in più per riconoscere dove si trova il vero male e chi ne sia veramente responsabile.
Come Qabbalista poi sono abituata a vedere e valutare gli eventi da più punti di vista, anche talvolta inusuali e senza pregiudizio, al fine d’aver una miglior comprensione del Reale.
Per cui proprio a causa della delicatezza del periodo attuale in cui alberga la confusione, l’incertezza e le persone tendono ad adirarsi facilmente, esasperate dalla paura creata da informazioni sbagliate, ho deciso di scrivere questo testo, affinché, il maggior numero d’individui possibili abbiano uno strumento in più per riconoscere dove si trova il vero male e chi ne sia veramente responsabile.
Se chiedete oggi chi è la fonte e la causa del male, quasi sicuramente riceverete come risposta il Demonio.
Ebbene, andiamo allora a vedere chi è effettivamente questa Entità.
Secondo la Tradizione Cristiana Cattolica, il Demonio non è altro che un angelo caduto, che allontanandosi dal Padre Celeste ha cominciato ad agire in modo disdicevole.
Ma siamo proprio sicuri che sia andata così?
Quando per la prima volta lessi questa frase di Axel White “un Demone non è altro che un Angelo a cui hanno fatto troppo male” non solo ne riconobbi la veridicità ma ebbi una serie di visioni che mi permisero di ampliare la mia riflessione.
Immaginate dei purissimi Arcangeli buttati giù dal Regno Celeste, nella terra. in mezzo ad esseri primitivi in spirito, coscienza e tecnologia.
I testi sacri dicono che questa fu la punizione del Padre a causa della loro disobbedienza, essi secondo questi scritti sono coloro che oggi vengono chiamati angeli caduti o demoni.
E già qui nasce la prima osservazione: essi sono caduti, ma non decaduti, per cui tutte le loro prerogative arcangeliche sono ancora intatte, in pratica, non solo non sono mai stati degradati, ma l’intento originario del Padre era quello che loro potessero sperimentare in questa dimensione affinché, accrescendo l’esperienza, potessero ampliare la loro comprensione in modo da poter meglio svolgere il loro compito originario.
Faccio presente che tutte le Entità Angeliche sono nate per diretta emanazione del Creatore Uno, a ricordo di ciò nel loro nome ebraico si trova il termine El che sta proprio ad indicare uno dei nomi di Dio, a riprova del legame indissolubile che loro hanno col Padre.
Ad esempio, in ebraico Lucifero si chiama HelEl, notate anche qui il termine El così come anche in Azazel (AzazEl). Quindi, essi mantenendo inalterati i loro nomi non avrebbero mai disconosciuto né mai reciso il legame con il Padre Creatore Uno.
Lucifero poi significa portatore di luce, quindi il suo scopo originario era quello di permettere alla Luce, Coscienza, Consapevolezza Divina di espandersi in tutto il Creato, non certo di fare del male o ferire.
Azazel è colui che amministra la giustizia, come l’arcangelo Michele (nell'iconografia cristiana quest'ultimo ha una bilancia sinonimo di equilibrio e giustizia ed una spada con cui può somministrare la giusta punizione), ora vi chiedo:- “Siamo proprio sicuri che non sia la stessa Entità chiamata in modi diversi a seconda si trovi in Cielo od in Terra, e da chi lo chiami ed in base allo scopo per cui lo fà?”
Ricordo che la vera giustizia come la verità rimane tale in qualsiasi parte dell’universo venga applicata.
Ma torniamo un attimo al momento della caduta, pensate di venir catapultati avendo precedentemente sempre vissuto in un luogo di luce ed amore, in un mondo denso, barbaro, in cui la violenza e prevaricazione era all’ordine del giorno, come vi sareste sentiti? Come avreste reagito?
Dalle visioni del passato che ho avuto credo che questi angeli, come fratelli maggiori abbiano incominciato a provare a mettere ordine, ad insegnare ciò che sapevano, ad ispirare in questa dimensione l’armonia celeste affinché, anche qui, si potesse vivere bene come nei cieli.
Il risultato fu che da alcuni umani furono scambiati per divinità e per questo furono venerati, mentre invece da altri, vennero attaccati inquanto riconosciuti troppo diversi, troppo dotati e quindi furono giudicati pericolosi e da distruggere.
A difesa degli umani irosi e paurosi, va detto che probabilmente questi furono sobillati da altre entità non terrestri che nel frattempo erano giunte nel nostro pianeta e che qui avevano deciso di insediarvisi perennemente e che potevano considerare le entità angeliche come ostacoli ai loro progetti nefasti.
Angelo significa infatti Messaggero di Dio, quindi potevano rappresentare un problema per loro, rivelando agli umani la loro alienità e cercando di liberare i terrestri dal loro influsso e condizionamento nefasto.
Col passare del tempo, la paura e la manipolazione attuata ad hoc per distruggerli e diffamarli purtroppo vinse sull’operato di questi angeli, tanto da costringerli a ritirarsi in luoghi bui ed isolati e nelle profondità della Terra.
Ma nemmeno li furono al sicuro, gli umani avevano imparato ad evocarli ordinando loro di compiere qualsiasi tipo di misfatto o aberrazione gli venisse in mente.
E come pensate possano essersi sentiti, questi purissimi angeli di luce, quando venivano invocati nei vari millenni solo per compiere atti abbietti, disgustosi e atroci.
Pensate lo shock, il disgusto, la tristezza, il dolore che provarono nello scoprire che gli umani non vedevano la loro luce spirituale, la loro bellezza, delicatezza e gentilezza animica, ma li consideravano solo mostri da schiavizzare e sfruttare a piacimento per poi disprezzare, umiliare, denigrare, odiare e violare in qualsiasi modo possibile ed immaginabile.
Per comprendere meglio l’orrore subito da questi esseri, provate a pensare ad una bellissima opera d’arte, creata per ispirare amore pace e serenità, venir deturpata con oscenità, mutilazioni; sporcata per offuscarne la bellezza, certamente vi indignereste, perché allora, mi chiedo, nessuno si è sdegnato per l’orrore che nei millenni hanno subito questi Angeli?
Tanto più che a differenza di una statua che non ha coscienza e consapevolezza, essi sono le entità spirituali per eccellenza, sono esseri viventi a tutti gli effetti, con un loro carattere proprio, una loro missione e peculiarità particolari donategli dal Padre Celeste.
Ora vi chiedo, chi è il cattivo tra chi invoca per fare del male, e chi agisce?
È forse un bisturi colpevole perché è affilato, e può se male usato, ferire?
Un coltello può divenire strumento di guarigione quando viene usato dal chirurgo per fare un’operazione, ma allo stesso modo può uccidere se usato da un assassino per tagliare la gola alla sua vittima.
Allora vi richiedo, di chi è la colpa: dell’assassino o del bisturi?
Quello che voglio dirvi è che l’uomo, grazie all’intenzione che mette nelle sue azioni, ha la possibilità di polarizzare gli strumenti che usa, facendogli acquisire di volta in volta caratteriste positive o negative.
Purtroppo, molti sono ancora inconsapevoli di ciò, sono come bambini viziati e paurosi, vogliono tutto e subito, senza preoccuparsi delle conseguenze e senza volersene assumere la responsabilità.
Io lo so bene, perché è quello che provai quando per due anni un uomo fece di tutto affinché lo mettessi in contatto con l’arcangelo Uriel.
Egli voleva trattare l’Arcangelo come suo schiavetto personale affinché gli esaudisse tutti i desideri, e siccome sapeva che ero una studiosa di Qabbalàh si era convinto che io conoscessi una formula particolare per soggiogare questa potente entità angelica.
Io ovviamente, per due anni, ribadii che ogni essere del creato merita rispetto, che mai asseconderei una schiavizzazione, che le entità Angeliche vanno chiamate occasionalmente e per scopi onorevoli, un po’ come quando si chiede aiuto ad un fratello maggiore, il motivo deve essere valido, eccezionale ed onorevole.
Non vi debba meravigliare l’associazione angelo - genio[1], in ebraico gli angeli si chiamano anche Geni, si dice che siano nati come emanazione luminosa dalla Luce di Dio, mentre i Jinn del Corano, si dice siano nati dal fuoco, ma nella lingua semitica la lettera Shin viene associata sia fuoco che alla Ruach Aelohim (Spirito Santo[2]) per cui ho il forte sospetto si parli delle stesse entità.
Quando poi sempre come qabbalista mi fu chiesto di compiere un rituale per uccidere delle persone, riuscii a malapena a celare l’orrore e lo shock per quanto richiestomi, chi mi conosce sa che sono contraria a qualsiasi forma di violenza o prevaricazione, per tutta la mia vita ho cercato di ispirare, l’amore, la gentilezza, la solidarietà, il rispetto, la condivisione nella fratellanza con tutte le creature del Creato, per cui una richiesta simile non poteva essere più diversa da quello che il mio Essere era in grado di compiere e sostenere.
Piansi lacrime amare, piansi per me, ma ancora di più provai dispiacere, per quell’essere che mi aveva fatto quella richiesta oscena, poiché mi resi conto, allora, che non era in grado di vedere la luce dell’amore, e mi chiesi come potesse un essere, vivere senza amore?
Cercai di fare quello che potei, inviai tutto il mio amore a chi mi aveva fatto quella richiesta, con la preghiera di perdonare chi gli aveva fatto del male e di allontanarsene semplicemente, poiché la richiesta della loro morte avrebbe solo dannato la sua anima togliendole la serenità per sempre e precludendole la possibilità di tornare felice.
Ora, se io come Marina ho provato questo solo per due soli episodi, non oso pensare come possano essersi sentiti questi Arcangeli che hanno subito ciò per millenni.
Sono sentitamente dispiaciuta per loro, e chiedo umilmente perdono per l’umanità inconsapevole, che tanto gli ha feriti, non capendone la vera Essenza e Dignità.
Una volta ascoltai l’insegnamento di un qabbalista che rispondeva alla domanda cos’è il male, lui disse che era qualsiasi ente collocatosi fuori posto rispetto a quello assegnatogli dal Padre.
Vi faccio un esempio, la lava è buona se scorre all’interno della Terra poiché contribuisce alla rotazione terrestre, a riscaldare il pianeta e allo scambio energetico, diventa negativa o cattiva, quando eruttando da un vulcano esce dalla sua sede originale per uscire nella superfice e magari bruciando o distruggendo qualsiasi cosa incontri, comprese intere città.
Quindi questo significa che qualsiasi cosa o creatura al di fuori della collocazione assegnategli dal Divino fa danni, uomo compreso.
Il saggio allora è colui che cerca in qualche modo di rimettere le cose al loro posto secondo il volere Divino, in amore, pace e gentilezza.
Più si cerca di ostacolare ed arginare il male con le maniere forti e peggio si fa, bisogna invece ricordarsi che il male nasce da una sofferenza profonda, da un trauma che va guarito e curato con amore, rimettendo le cose apposto nella loro sede naturale ed originale.
Per prima cosa bisogna trasmutare la paura in fiducia, il disprezzo in collaborazione ed ascolto, l’odio in amore, la frustrazione e la rabbia in speranza, se faremo ciò potremo provare a rimettere le cose apposto per tutti, e riuscire a vivere in un Eden invece che in un inferno.
Vi lascio un’ultima riflessione, per capire dove veramente sta il male, piuttosto che ad un’opinione comune, affidatevi alla valutazione dell’intenzione e dei frutti, potreste avere delle sorprese e trovare il vero male dove mai ve lo sareste aspettato, mentre dove credevate ci fosse, invece non c’era mai stato.
Assumetevi sempre la responsabilità del vostro agire, non lasciatevi condizionare e manipolare, osservate bene e portate sempre rispetto, cercate di aiutare invece che condannare, ispirate invece che imporre, mediate invece che estremizzare, se farete ciò vivremo meglio tutti, insieme si può!
Ebbene, andiamo allora a vedere chi è effettivamente questa Entità.
Secondo la Tradizione Cristiana Cattolica, il Demonio non è altro che un angelo caduto, che allontanandosi dal Padre Celeste ha cominciato ad agire in modo disdicevole.
Ma siamo proprio sicuri che sia andata così?
Quando per la prima volta lessi questa frase di Axel White “un Demone non è altro che un Angelo a cui hanno fatto troppo male” non solo ne riconobbi la veridicità ma ebbi una serie di visioni che mi permisero di ampliare la mia riflessione.
Immaginate dei purissimi Arcangeli buttati giù dal Regno Celeste, nella terra. in mezzo ad esseri primitivi in spirito, coscienza e tecnologia.
I testi sacri dicono che questa fu la punizione del Padre a causa della loro disobbedienza, essi secondo questi scritti sono coloro che oggi vengono chiamati angeli caduti o demoni.
E già qui nasce la prima osservazione: essi sono caduti, ma non decaduti, per cui tutte le loro prerogative arcangeliche sono ancora intatte, in pratica, non solo non sono mai stati degradati, ma l’intento originario del Padre era quello che loro potessero sperimentare in questa dimensione affinché, accrescendo l’esperienza, potessero ampliare la loro comprensione in modo da poter meglio svolgere il loro compito originario.
Faccio presente che tutte le Entità Angeliche sono nate per diretta emanazione del Creatore Uno, a ricordo di ciò nel loro nome ebraico si trova il termine El che sta proprio ad indicare uno dei nomi di Dio, a riprova del legame indissolubile che loro hanno col Padre.
Ad esempio, in ebraico Lucifero si chiama HelEl, notate anche qui il termine El così come anche in Azazel (AzazEl). Quindi, essi mantenendo inalterati i loro nomi non avrebbero mai disconosciuto né mai reciso il legame con il Padre Creatore Uno.
Lucifero poi significa portatore di luce, quindi il suo scopo originario era quello di permettere alla Luce, Coscienza, Consapevolezza Divina di espandersi in tutto il Creato, non certo di fare del male o ferire.
Azazel è colui che amministra la giustizia, come l’arcangelo Michele (nell'iconografia cristiana quest'ultimo ha una bilancia sinonimo di equilibrio e giustizia ed una spada con cui può somministrare la giusta punizione), ora vi chiedo:- “Siamo proprio sicuri che non sia la stessa Entità chiamata in modi diversi a seconda si trovi in Cielo od in Terra, e da chi lo chiami ed in base allo scopo per cui lo fà?”
Ricordo che la vera giustizia come la verità rimane tale in qualsiasi parte dell’universo venga applicata.
Ma torniamo un attimo al momento della caduta, pensate di venir catapultati avendo precedentemente sempre vissuto in un luogo di luce ed amore, in un mondo denso, barbaro, in cui la violenza e prevaricazione era all’ordine del giorno, come vi sareste sentiti? Come avreste reagito?
Dalle visioni del passato che ho avuto credo che questi angeli, come fratelli maggiori abbiano incominciato a provare a mettere ordine, ad insegnare ciò che sapevano, ad ispirare in questa dimensione l’armonia celeste affinché, anche qui, si potesse vivere bene come nei cieli.
Il risultato fu che da alcuni umani furono scambiati per divinità e per questo furono venerati, mentre invece da altri, vennero attaccati inquanto riconosciuti troppo diversi, troppo dotati e quindi furono giudicati pericolosi e da distruggere.
A difesa degli umani irosi e paurosi, va detto che probabilmente questi furono sobillati da altre entità non terrestri che nel frattempo erano giunte nel nostro pianeta e che qui avevano deciso di insediarvisi perennemente e che potevano considerare le entità angeliche come ostacoli ai loro progetti nefasti.
Angelo significa infatti Messaggero di Dio, quindi potevano rappresentare un problema per loro, rivelando agli umani la loro alienità e cercando di liberare i terrestri dal loro influsso e condizionamento nefasto.
Col passare del tempo, la paura e la manipolazione attuata ad hoc per distruggerli e diffamarli purtroppo vinse sull’operato di questi angeli, tanto da costringerli a ritirarsi in luoghi bui ed isolati e nelle profondità della Terra.
Ma nemmeno li furono al sicuro, gli umani avevano imparato ad evocarli ordinando loro di compiere qualsiasi tipo di misfatto o aberrazione gli venisse in mente.
E come pensate possano essersi sentiti, questi purissimi angeli di luce, quando venivano invocati nei vari millenni solo per compiere atti abbietti, disgustosi e atroci.
Pensate lo shock, il disgusto, la tristezza, il dolore che provarono nello scoprire che gli umani non vedevano la loro luce spirituale, la loro bellezza, delicatezza e gentilezza animica, ma li consideravano solo mostri da schiavizzare e sfruttare a piacimento per poi disprezzare, umiliare, denigrare, odiare e violare in qualsiasi modo possibile ed immaginabile.
Per comprendere meglio l’orrore subito da questi esseri, provate a pensare ad una bellissima opera d’arte, creata per ispirare amore pace e serenità, venir deturpata con oscenità, mutilazioni; sporcata per offuscarne la bellezza, certamente vi indignereste, perché allora, mi chiedo, nessuno si è sdegnato per l’orrore che nei millenni hanno subito questi Angeli?
Tanto più che a differenza di una statua che non ha coscienza e consapevolezza, essi sono le entità spirituali per eccellenza, sono esseri viventi a tutti gli effetti, con un loro carattere proprio, una loro missione e peculiarità particolari donategli dal Padre Celeste.
Ora vi chiedo, chi è il cattivo tra chi invoca per fare del male, e chi agisce?
È forse un bisturi colpevole perché è affilato, e può se male usato, ferire?
Un coltello può divenire strumento di guarigione quando viene usato dal chirurgo per fare un’operazione, ma allo stesso modo può uccidere se usato da un assassino per tagliare la gola alla sua vittima.
Allora vi richiedo, di chi è la colpa: dell’assassino o del bisturi?
Quello che voglio dirvi è che l’uomo, grazie all’intenzione che mette nelle sue azioni, ha la possibilità di polarizzare gli strumenti che usa, facendogli acquisire di volta in volta caratteriste positive o negative.
Purtroppo, molti sono ancora inconsapevoli di ciò, sono come bambini viziati e paurosi, vogliono tutto e subito, senza preoccuparsi delle conseguenze e senza volersene assumere la responsabilità.
Io lo so bene, perché è quello che provai quando per due anni un uomo fece di tutto affinché lo mettessi in contatto con l’arcangelo Uriel.
Egli voleva trattare l’Arcangelo come suo schiavetto personale affinché gli esaudisse tutti i desideri, e siccome sapeva che ero una studiosa di Qabbalàh si era convinto che io conoscessi una formula particolare per soggiogare questa potente entità angelica.
Io ovviamente, per due anni, ribadii che ogni essere del creato merita rispetto, che mai asseconderei una schiavizzazione, che le entità Angeliche vanno chiamate occasionalmente e per scopi onorevoli, un po’ come quando si chiede aiuto ad un fratello maggiore, il motivo deve essere valido, eccezionale ed onorevole.
Non vi debba meravigliare l’associazione angelo - genio[1], in ebraico gli angeli si chiamano anche Geni, si dice che siano nati come emanazione luminosa dalla Luce di Dio, mentre i Jinn del Corano, si dice siano nati dal fuoco, ma nella lingua semitica la lettera Shin viene associata sia fuoco che alla Ruach Aelohim (Spirito Santo[2]) per cui ho il forte sospetto si parli delle stesse entità.
Quando poi sempre come qabbalista mi fu chiesto di compiere un rituale per uccidere delle persone, riuscii a malapena a celare l’orrore e lo shock per quanto richiestomi, chi mi conosce sa che sono contraria a qualsiasi forma di violenza o prevaricazione, per tutta la mia vita ho cercato di ispirare, l’amore, la gentilezza, la solidarietà, il rispetto, la condivisione nella fratellanza con tutte le creature del Creato, per cui una richiesta simile non poteva essere più diversa da quello che il mio Essere era in grado di compiere e sostenere.
Piansi lacrime amare, piansi per me, ma ancora di più provai dispiacere, per quell’essere che mi aveva fatto quella richiesta oscena, poiché mi resi conto, allora, che non era in grado di vedere la luce dell’amore, e mi chiesi come potesse un essere, vivere senza amore?
Cercai di fare quello che potei, inviai tutto il mio amore a chi mi aveva fatto quella richiesta, con la preghiera di perdonare chi gli aveva fatto del male e di allontanarsene semplicemente, poiché la richiesta della loro morte avrebbe solo dannato la sua anima togliendole la serenità per sempre e precludendole la possibilità di tornare felice.
Ora, se io come Marina ho provato questo solo per due soli episodi, non oso pensare come possano essersi sentiti questi Arcangeli che hanno subito ciò per millenni.
Sono sentitamente dispiaciuta per loro, e chiedo umilmente perdono per l’umanità inconsapevole, che tanto gli ha feriti, non capendone la vera Essenza e Dignità.
Una volta ascoltai l’insegnamento di un qabbalista che rispondeva alla domanda cos’è il male, lui disse che era qualsiasi ente collocatosi fuori posto rispetto a quello assegnatogli dal Padre.
Vi faccio un esempio, la lava è buona se scorre all’interno della Terra poiché contribuisce alla rotazione terrestre, a riscaldare il pianeta e allo scambio energetico, diventa negativa o cattiva, quando eruttando da un vulcano esce dalla sua sede originale per uscire nella superfice e magari bruciando o distruggendo qualsiasi cosa incontri, comprese intere città.
Quindi questo significa che qualsiasi cosa o creatura al di fuori della collocazione assegnategli dal Divino fa danni, uomo compreso.
Il saggio allora è colui che cerca in qualche modo di rimettere le cose al loro posto secondo il volere Divino, in amore, pace e gentilezza.
Più si cerca di ostacolare ed arginare il male con le maniere forti e peggio si fa, bisogna invece ricordarsi che il male nasce da una sofferenza profonda, da un trauma che va guarito e curato con amore, rimettendo le cose apposto nella loro sede naturale ed originale.
Per prima cosa bisogna trasmutare la paura in fiducia, il disprezzo in collaborazione ed ascolto, l’odio in amore, la frustrazione e la rabbia in speranza, se faremo ciò potremo provare a rimettere le cose apposto per tutti, e riuscire a vivere in un Eden invece che in un inferno.
Vi lascio un’ultima riflessione, per capire dove veramente sta il male, piuttosto che ad un’opinione comune, affidatevi alla valutazione dell’intenzione e dei frutti, potreste avere delle sorprese e trovare il vero male dove mai ve lo sareste aspettato, mentre dove credevate ci fosse, invece non c’era mai stato.
Assumetevi sempre la responsabilità del vostro agire, non lasciatevi condizionare e manipolare, osservate bene e portate sempre rispetto, cercate di aiutare invece che condannare, ispirate invece che imporre, mediate invece che estremizzare, se farete ciò vivremo meglio tutti, insieme si può!
Marina Busetto
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